Metti all’opera la tua passione

Se oggi fosse l’ultimo giorno della tua vita, vorresti fare ciò che stai facendo oggi? Pensaci. Seriamente. Pensa alla tua vita OGGI, in questa giornata di luglio.

Non è una mia domanda, ce l’ha posta Steve Jobs in uno dei suoi libri. È una domanda potente che riporta alla nostra attenzione l’importanza di fare della nostra vita qualcosa che ci piaccia, lavorativamente e non.

Chiedo spesso alle persone di pensare alle loro passioni, a ciò che piace loro fare per trovare nuovi spunti di crescita. Chiedo se hanno mai pensato di trasformare in lavoro una passione. Il più delle volte c’è una forte resistenza a credere che passione e lavoro possano in qualche modo convivere. Un po’ perché ci siamo cresciuti a pane e sacrificio per cui un lavoro è qualcosa di pesante, non certo di appassionante. Un po’ perché si fa fatica a creare un collegamento fra, ad esempio, la passione per la danza di quando avevo dieci anni e il lavoro attuale di impiegata amministrativa.

Eppure, in ciò che ci piace davvero possiamo scorgere le nostre attitudini, i nostri talenti, le fondamenta di ciò che siamo e che potremmo portare maggiormente nel nostro lavoro. Certo, se oggi hai 45 anni e non sei già diventata Carla Fracci forse non sei più in tempo per fare della danza un lavoro. Ma quella passione, se rientrasse nella tua vita in qualche modo (sia come ballo solitario in camera tua, sia come amore per la musica e per il movimento), saprebbe sicuramente aprirti nuovi sentieri, scatenare nuove idee o semplicemente ridimensionare ciò che ora ti sembra solo negativo. E forse inizieresti a legare aspetti a cui prima non pensavi affatto. Ami la danza? Magari le tue competenze impiegatizie le potresti sfruttare in una scuola di danza o proporti come impiegata in un ente che organizza eventi teatrali. E con il tempo magari contribuire alle attività che si sviluppano all’interno. Ci vuole un attimo per azionare la fantasia, se ti dai il permesso!

Insomma, ciò che voglio dirti è che le passioni sono una cosa seria! Leggera e seria! Da esse possono nascere prospettive diverse, alternative mai pensate, strade nuove da percorrere.

E come le riconosco? Non è vero che non le hai. Forse le hai accantonate: la personcina giocosa che è in te è dormiente. Allora cosa puoi fare per ritrovarle? Segui queste tre mosse

1) Chiediti cosa ti piace fare, seriamente.

Pensa ad un’attività che non ti stancheresti mai di fare e che saresti disposta a fare anche senza essere pagata, se fossi ricca abbastanza da non dovertene preoccupare. Un’attività che mentre la fai ti fa dimenticare del tempo che passa. Ti dimentichi persino di mangiare o dormire, per la quale hai speso (o potresti spendere) tutti i tuoi guadagni senza pensarci due volte. Amo guardare le serie tv dove si deve decifrare qualcosa, amo andare al cinema a vedere i film che ti lasciano con domande irrisolte, amo leggere le biografie di chi ce l’ha fatta per cogliere le modalità operative e da bambina amavo i libri di Agata Christie.

Ora, prova a creare un’affermazione che descriva la tua passione principale. Ad esempio, nel mio caso approfondire ciò che riguarda la psicologia e la comunicazione fra gli esseri umani.  Vai dal particolare al generale per capire quale sia lo schema nascosto dietro le tue passioni. Cosa le lega? Qual è il filo conduttore? Che filo conduttore c’è nella mia vita tra l’amare la serie Tv Lie to me, l’andare ad un corso di Giorgio Nardone e lo spararsi film che alcuni definirebbero “pesantucci”? La psicologia e la comunicazione.

 

2) Chiediti che impatto avrebbe sulla tua vita se le dessi più retta.

Prova per un minuto ad immaginare come sarebbe la tua vita se vivessi completamente le tue passioni. Come cambierebbero le tue giornate? Ci sarebbero dei cambiamenti nel modo in cui interagisci con gli altri? Al lavoro come ti sentiresti? Le persone che hai intorno sarebbero le stesse? Potresti fare un lavoro differente? Saresti più motivata? Si tratta di immaginare di vivere “come se”, per poter sperimentare le sensazioni di beneficio che ne ricavi.

3) Ora che l’hai visualizzata, questa passione all’opera, prova a inserirla maggiormente nella giornata.

Non solo sul lavoro, eh! L’ispirazione data dalle nostre passioni si coltiva in qualsiasi ambito della vita tu voglia inserirla. Ma siccome gli ambiti della vita sono legati uno all’altro come per osmosi, ti consentirà di ottenere benefici anche nell’area dove apparentemente quella passione là sembra non poter entrare! Ti faccio un esempio: mio marito negli ultimi anni è diventato istruttore di vela seguendo una passione accantonata da bambino quando con suo padre trascorreva le domeniche in una piccola barchetta in mezzo al mare. Inizialmente ha ripreso a frequentare il “giro” e piano piano ha voluto diventare istruttore. Così facendo oggi si trova a gestire gruppi di persone e ha migliorato le sue competenze comunicative e capito che, ad esempio, formare gli altri è qualcosa che sta nelle sue corde. Dove lo porterà questa passione non lo sappiamo. Ciò che vediamo è che una passione all’opera cambia radicalmente la persona! La rende più consapevole, più affascinante, più presente nella sua realtà.

Quindi, cosa vorresti fare più spesso nella vita da oggi? Io in questo periodo della mia vita sto dando spazio alla mia passione per l’osservazione della realtà dedicandomi a tutti gli aspetti visivi. Ho seguito un corso di fotografia, ho seguito un corso per imparare ad usare Instagram per lavoro e un corso di stile personale scoprendo lo sconosciuto mondo delle sfumature di colore! Quindi questa estate, in vacanza mi divertirò ad abbinare colori mai usati e scattare le foto più strane del mondo. Spazio alla creatività!

Tu cosa potresti o vorresti fare? Condividi con me le tue passioni nei commenti oppure sui tuoi canali usando l’hashtag #passioninprogress, A proposito, mi trovi anche su Instagram come DanyJobCoach. Facciamo conoscenza anche lì? Approfittiamo dell’estate per condividere le nostre passioni! Magari se le dichiariamo a voce alta le rendiamo più reali! E da lì a inserirle di più nel quotidiano il passo è breve!

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