Che cosa è l’orientamento professionale e perché potresti averne bisogno

orientamento professionale

Con molta probabilità hai sentito parlare poche volte di ORIENTAMENTO PROFESSIONALE, a meno che tu non lavori nel settore. Probabilmente ne hai sentito parlare principalmente come orientamento scolastico : quando si tratta di aiutare un giovane, ad esempio, a scegliere il giusto percorso scolastico e formativo sulla base delle sue inclinazioni e del mercato del lavoro. E già da questo punto di vista si fa nel nostro paese ancora troppo poco facendo perdere preziosi anni ai nostri giovani!

Meno conosciuto, ed anche un po’ bistrattato, è l’ORIENTAMENTO PROFESSIONALE ossia quello che ti consente di costruire un percorso professionale e formativo veramente soddisfacente. Leonardo Evangelista (www.orientamentoprofessionale.it), uno dei pionieri dell’orientamento in Italia ci spiega che orientare significa:

“essere una sorta di personal trainer che aiuta le persone a identificare e raggiungere gli obiettivi professionali migliorando costantemente la propria impiegabilità e superando eventuali difficoltà di percorso”

Un orientatore ti aiuta a reperire informazioni utili, a collegarle alle tue necessità, a esaminare opzioni possibili e fornirti gli strumenti per prendere delle decisioni per la tua carriera.

Eri a conoscenza dell’esistenza di questa figura professionale? Beh, io sono una di quelle. Sono un Orientatore professionale che vuole fondere orientamento, coaching e counseling,: per me aiutare la persona significa sia gestire gli aspetti più “tecnici” legati alla ricerca attiva di un lavoro sia cogliere la persona nella sua interezza quindi aiutarla ad individuare i suoi talenti, le sue inclinazioni ed anche le paure; aiutare la persona a capire ciò che la blocca, superando gli ostacoli che tante volte lei stessa crea.

Spesso ci avvitiamo su noi stessi scegliendo lavori che non ci rappresentano. Oppure lavoriamo in aziende che hanno valori completamente diversi dai nostri ed entriamo in conflitto. O ancora facciamo un lavoro che ci piace ma per qualche oscuro motivo stiamo perdendo motivazione. Insomma, ci sono mille ragioni per cui ci si auto-destina ad una vita perennemente in salita! E spesso solo perché non si conoscono le figure adeguate ad aiutarci a risolvere la criticità. E si pensa che desiderare un cambiamento e non saperlo gestire richieda l’intervento di uno psicologo e si finisce per non parlarne con nessuno per evitare di essere considerati “malati”.

Io non ho fatto eccezione. Fino a quando non ho incontrato un Orientatore! Ho sempre avuto idee abbastanza chiare e la mia determinazione mi ha portato a seguirle perché in fondo mi sono sempre voluta bene. Facevo le mie scelte sulla base di ciò che mi sembrava corretto in quel momento. Eppure oggi, guardando indietro, mi accorgo che alcuni passaggi della mia vita avrei potuto farli con più eleganza e meno perdite di tempo se avessi incontrato prima un professionista che mi avesse aiutato a focalizzarmi sui miei talenti e sulle mie reali competenze (oltre che aiutarmi a conoscere meglio tutti gli strumenti per trovare il lavoro dei sogni!)

Ho fatto diversi lavori avendo come filo conduttore (che per me è stato da sempre molto chiaro) la mia passione per le risorse umane, per la persona. Ho iniziato come educatrice e ho scoperto da subito che è un lavoro molto complesso per una giovane che non ha chiaro quali siano le sue reali competenze. Oggi sicuramente quel tipo di lavoro lo farei molto diversamente (ma d’altronde avevo 25 anni e non 40!).

Ho cambiato settore scegliendo un Master in Risorse Umane che mi avrebbe aiutato a mantenere quel filo conduttore. Ma pima di trovare la mia meta ho girovagato fra selezione e amministrazione del personale facendo talvolta delle scelte casuali per arrivare altrettanto casualmente e, dico ora, fortunatamente, ad occuparmi di orientamento professionale.

Facevo tutto da me. Autovalutazione e pochi confronti con amici e familiari che però non avevano le competenze che potessero aiutarmi a sbloccare la situazione. Lavoravo ma sentivo che qualcosa mi mancava pur non riuscendo a darle un nome. Sono andata avanti per prove ed errori sprecando energie che potevano essere meglio canalizzate. In pratica ho sempre iniziato un percorso per capirne un altro!

Poi ho incontrato persone qualificate che mi hanno parlato di bilancio di competenze, di talento, di saper fare, saper essere e ho iniziato a lavorarci su. Dando per la prima volta un nome e cognome, un’identità, una direzione alla confusione che avevo dentro.

E, grazie all’orientamento che prima ha orientato me e poi è divenuta la mia professione, oggi sono qui a raccontartelo e a cercare di farti capire quanto può essere importante.

Perché è vero che noi impariamo da qualsiasi esperienza ci capiti, per cui si può crescere anche da esperienze apparentemente negative o poco performanti. Tuttavia ciò non significa che per essere delle persone di spessore dobbiamo necessariamente compiere salti mortali o destinarci ad immense ed eterne salite!

L’orientamento ti aiuta a SCEGLIERE con maggiore consapevolezza SE e QUALI salite vuoi intraprendere. Ed immaginare, in un percorso guidato, nuove alternative e nuove strade ottimizzando e riallineando il tuo tempo, le tue risorse e il battito del tuo cuore.