I 7 errori più frequenti quando pianifichi gli obiettivi

Al 31/12 iniziano i bilanci dell’anno appena concluso e la prima settimana di gennaio si trascorre a definire che cosa vorremmo dall’anno che inizia. Dal 7 gennaio in poi è tutto un parlare in lungo e in largo di pianificazione degli obiettivi e di come raggiungerli.

Pensieri, desideri, sentimenti invadono la mente e cercano spazio di realizzazione. Quest’anno è pure l’inizio di un nuovo decennio per cui aumenta l’aspettativa (tua e del mondo intero!).

Fatto sta che non sempre quello che definiamo in queste prime settimane viene poi portato a termine. Se vuoi imparare a definire un obiettivo prova a digitare su Google la frase “obiettivi s.m.a.r.t.” e troverai mille articoli in merito, tutti molto utili e dettagliati.

Io oggi vorrei parlarti degli errori più comuni che compiamo nel definirli e nel tentare di raggiungerli. Mi piacerebbe valutarne alcuni insieme a te, che sono un po’ gli errori che ho fatto anche io nel corso degli anni. Alcuni li ho superati, su altri ci sto ancora lavorando. Li condivido con te perché penso che insieme sia più facile ed anche perché siamo fatti tutti della stessa materia ed è importante non dimenticarlo. Anche figure apparentemente ferrate in materia, come la mia, commettono errori, cadono e ripartono.

Negli anni ho individuato 7 possibili errori che ci impediscono, o ci rendono più complesso, raggiungere gli obiettivi che ci siamo date:

  1. NON SCRIVERLI. Gli obiettivi si SCRIVONO. La prima regola è anche, in apparenza, la più banale. Scrivere ti serve per dare una forma al pensiero. E non sto parlando della tastiera del tuo pc ma proprio di carta e penna. Nel momento in cui scrivi su carta sei obbligata a oggettivizzare quello che ti frulla, confuso, nella mente. La scrittura ti consente di elaborare i contenuti in modo critico e attivo. Diventi parte centrale del processo. Esercizio: prendi un quaderno che ti ispiri e inizia subito a scrivere cosa vorresti da questo 2020.
  2. NON RILEGGERLI NEL CORSO DELL’ANNO. Gli obiettivi si RILEGGONO, in continuazione. Spesso siamo molto determinate in ingresso, siamo brave a buttare giù la nostra vision board ma poi la releghiamo nel cassetto e la ritroviamo solo a Pasqua quando facciamo le pulizie di primavera. Niente di più sbagliato! Trova un modo di rileggere (se possibile ogni giorno) gli obiettivi che ti sei data. Puoi attaccare dei post-it allo specchio del bagno, decidere di usare la pagina scritta come salvaschermo, scegliere di infilare una immagine che ti ricorda il tuo obiettivo all’interno dell’agenda che apri ogni giorno oppure ascoltare appena sveglia una canzone che sia la tua ancora. Ognuno troverà la propria modalità. Ciò che conta è la ripetitività del gesto che con il passare dei giorni ti aiuta a fare memoria dei risultati che vorresti ottenere e a quantificare quanto ti stai muovendo in una certa direzione. Esercizio: scegli ora cosa farai per visualizzare ogni giorno il tuo obiettivo.
  3. ESAGERARE NELLA QUANTITÀ. Gli obiettivi si CIRCOSCRIVONO. Non riempire la tua vita di mille attività come se tutto si dovesse realizzare nel 2020 e a dicembre finisse il mondo. Piuttosto ridimensiona le tue aspettative e lavora per gradi su pochi e importanti obiettivi. Non significa che realizzerai solo quelle tre cose. Piuttosto significa che ti darai delle priorità. Altrimenti il rischio è che polverizzi la tua energia in mille attività diverse finendo per non credere più nelle tue capacità e arrivando a dicembre con poco e niente in pugno. Esercizio: prendi l’elenco di ciò che vuoi realizzare e valuta cosa è davvero prioritario per te da qui a marzo. Il resto attenderà. Se necessario cancella qualcosa.
  4. NON CONTROLLARE L’AVANZAMENTO. Gli obiettivi si MONITORANO. Inserisci nel corso dell’anno alcuni momenti nei quali effettuare un controllo sui risultati ottenuti fino a quella data. Se aspetti settembre per scoprire che sei indietro rispetto a ciò che ti eri prefissata, sarà più difficile recuperare. Invece è molto importante inserire degli step di controllo. Scegli tu se mensili, bimestrali, o trimestrali. L’importante è che ci sia un momento in cui controlli lo stato di avanzamento dei lavori e decidi se la strategia sta funzionando oppure vada rivista. Non è utile nascondere la testa sotto la sabbia sperando che le cose si auto-risolvano. Esercizio: prendi subito la tua agenda e definisci la giornata in cui farai la tua prima revisione dell’anno in corso.
  5. FAR DIPENDERE GLI OBIETTIVI DA ALTRO. Gli obiettivi si PONGONO SOTTO IL TUO CONTROLLO. Questo punto te lo avranno detto mille volte. Eppure mi sento di puntualizzarlo perché spesso si delega a qualcosa di incontrollabile l’esito delle nostre azioni. Ad esempio: non sono andata a correre perché pioveva. Non posso pensare di influire sulla meteorologia. Posso tuttavia studiare delle alternative nel caso gli eventi esterni dovessero infilarsi a disturbarmi (ad esempio tapis roulant!). Insomma ragazze, abbiamo il 100% della responsabilità di ciò che facciamo (e che non facciamo!). Se la realizzazione dei tuoi obiettivi dipende dagli altri, rivedili subito e ponili sotto il tuo controllo. Esercizio: prendi carta e penna e rispondi a questa domanda: l’obiettivo che mi sono posta è veramente mio? L’ho scelto liberamente? Posso ipotizzare una serie di azioni per raggiungerlo che siano sotto il mio controllo? Evidenzio possibili ostacoli? Come li affronterò?
  6. NON RACCONTARLI A NESSUNO. Gli obiettivi si CONDIVIDONO. Anche se la cosa ti fa paura e ti pone di fronte al rischio del fallimento. Certo, non serve che gli altri si intromettano su ciò tu decidi per te. Ma può essere di grande utilità raccontare a qualcuno quello che vorresti ottenere e perché. Scegli però una persona che sia incoraggiante e motivante, qualcuno di cui hai stima e che pensi possa punzecchiarti quando ti siedi e fare il tifo per te quando hai paura. Questo non toglie la tua responsabilità ma può esser molto utile nei momenti in cui la motivazione cala (eh già… aspettati che accada che tu non sia sempre super focalizzata). Esercizio: pensa e scrivi a chi potresti raccontare ciò che vuoi realizzare quest’anno. E dopo aver scelto la persona decidi se scrivere una mail, incontrarla o telefonarle. Ma fallo entro fine mese.
  7. CREDERE CHE SIANO SCOLPITI NELLA PIETRA. Gli obiettivi si CAMBIANO. Puoi avere fatto anche il miglior goal setting possibile ma siccome la vita è un continuo divenire potrebbe capitare che l’obiettivo che ti sei data ad inizio anno, ad aprile non sia più così prioritario. Non accanirti nel perseguirlo ad ogni costo per dimostrare che sei coerente ma piuttosto impara la lezione, cerca di comprendere perché hai sbagliato la tua priorità e dopo di che passa oltre. Ridefinisci e riprendi il cammino. Abbi il coraggio di lasciar andare ciò che non funziona. Esercizio: se hai già dei dubbi su questo punto vai a rileggere un mio vecchio post che parla di desideri.

Ecco fatto! Ora abbiamo acceso un faro sui possibili errori in cui cadiamo. Questo ti renderà più consapevole e più attenta se dovessi incappare in uno di essi! Raccontami: sei caduta anche tu in questi errori? Hai individuato utili strategie per superarli? Te ne vengono in mente altri ancora più insidiosi? Aiutiamoci a raggiungere ciò che davvero desideriamo!