L’Italia è un paese per raccomandati? Dipende.

In Italia trovano lavoro solo i raccomandati. Alzi la mano chi non lo ha pensato almeno una volta.

Sono d’accordo: in Italia, tante persone ricoprono ruoli che non dovrebbero ricoprire, altri si dimostrano incompetenti sia nella gestione dei business che nella gestione delle persone, altri ancora hanno scalato le vette aziendali con favori &C.

E’ vero. Non si può negare questa evidenza. Ognuno di noi ha pronto un esempio a riguardo.

Eppure c’è, per fortuna, anche un’Italia che funziona, fatta di persone in gamba, di manager illuminati, di professionisti di cui ci si può veramente fidare. Anche qui, siate oneste… alzi la mano chi non ha un esempio positivo a riguardo!

Il punto è la fiducia. Nel nostro paese abbiamo particolarmente bisogno di fidarci delle persone che assumiamo, proprio a causa dei furbetti raccomandati! Il tema per le aziende, quelle serie (e a noi interessano quelle!), è: se ti assumo, mi potrò fidare di te? Ed è qui che raccomandazione e referenza prendono due strade differenti.

Quando chiedo alle persone con cui lavoro se hanno comunicato al proprio network che sono in cerca di una nuova occupazione, spesso ricevo in risposta espressioni contrariate. Come se io stessi urlando loro “Raccomandato!”.  Questa convinzione che ci gira in testa, tutta italiana, purtroppo ci fa sprecare un sacco di energie utili nella ricerca del lavoro e ci fa lasciare indietro uno degli strumenti più importanti che abbiamo: il nostro network!

Si, perché non si tratta di fare i raccomandati! Si tratta di ispirare fiducia. Quando cerchi una baby-sitter per tua figlia non cerchi forse una “raccomandata”? Cioè una persona di cui ti puoi fidare, perché magari ha già lavorato per la tua migliore amica ed è stata in gamba. Quando vuoi stupire il tuo compagno con una cena speciale, non fai forse la “raccomandata”? Vai a chiedere alle tue conoscenze se conoscono un ristorante carino in cui si mangi bene e si spenda il giusto. Ci tieni a fare bella figura, giusto?

Quindi, perché non applicare questo stesso sano meccanismo anche per trovare il tuo futuro lavoro? Levati dalla testa che usare il proprio network significhi sempre e soltanto farsi raccomandare!

Proviamo a metterci nei panni di un’azienda che ha un problema: ha bisogno di una figura che sostituisca la sua segretaria dimissionaria. Quindi inizia a guardarsi intorno alla ricerca della soluzione. Durante le selezioni la fiducia sarà uno degli aspetti più difficili da sondare. E te lo dico da ex-selezionatrice. Puoi fare mille domande in un colloquio ma di fatto è una dimensione che espone l’azienda in questione a grandi rischi. Sì, perché per un selezionatore l’errore più grave è mettersi in casa la persona sbagliata! Quindi sondare la fiducia è un aspetto di primaria importanza! Essere rassicurati su questo tema è importante almeno quanto lo è per te lasciare tuo figlio nelle mani di qualcuno che non te lo distrugga in due giorni! Ci avevi mai pensato? E’ per questo motivo che ancora oggi, anche nelle aziende multinazionali, la prima domanda che ci si pone di fronte all’urgenza di una assunzione è: conosco già la persona che può ricoprire agevolmente ed efficacemente questo ruolo? Fattene una ragione ed usa questa consapevolezza a tuo vantaggio!

Ecco, quindi, riassunti tre buoni motivi per instaurare rapporti di fiducia con il tuo network, ampliarlo ed iniziare a considerarlo lo strumento più potente che hai non vergognandoti più di dire che stai cercando lavoro:

  • Le aziende (e i selezionatori) hanno paura di sbagliare e fanno fatica a capire se possono veramente fidarsi di te. Quindi cercano soluzioni!
  • La referenza non costa all’azienda. Costa di più pubblicare un annuncio e vedere a colloquio 200 persone. Un processo lungo che viene posto in atto in seconda battuta, quasi mai in prima!
  • La percentuale con cui si trova lavoro tramite annunci è il 7%. Forse è il caso di non lasciare da parte il restante 93% di opportunità.

Ti ho convinto? Raccontami la tua nei commenti. Ma per favore… senza farti prendere dal lamento ad oltranza! Cerchiamo soluzioni efficaci insieme!

 

Danila Saba
info@danilasaba.it

Aiuto le donne a raggiungere il benessere professionale che meritano attraverso scelte consapevoli, intenzionali. Supporto le aziende che vogliono raggiungere il benessere organizzativo e veicolare i cambiamenti mantenendo.

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